La circolazione narrativa del suicidio nei media e nelle reti digitali può produrre fenomeni di identificazione imitativa descritti come “effetto Werther”, nei quali la ripetizione pubblica di una storia individuale contribuisce a trasformarla in modello simbolico condiviso.

Uno dei casi più discussi di effetto Werther nei media contemporanei riguarda la serie Netflix 13 Reasons Why (2017).
La serie racconta la storia di Hannah Baker, adolescente che si suicida lasciando registrazioni audio in cui spiega le ragioni del gesto.
Diversi studi hanno analizzato cosa è accaduto dopo la diffusione della serie.
Uno dei più citati è pubblicato sulla rivista JAMA Psychiatry.
Bridge, J. A., Greenhouse, J. B., Ruch, D., Stevens, J., Ackerman, J., Sheftall, A. H., & Campo, J. V. (2019). Association between the release of Netflix’s 13 Reasons Why and suicide rates in the United States: An interrupted time series analysis. JAMA Psychiatry, 76(9), 933–940. https://doi.org/10.1001/jamapsychiatry.2019.0922
Gli autori hanno osservato che negli United States: nel mese successivo alla pubblicazione della serie i suicidi tra adolescenti aumentarono significativamente.
L’aumento fu particolarmente visibile tra i giovani tra 10 e 17 anni.
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