Psichiatria

Politici pericolosi

Psichiatri e psicologi contro Donald Trump.

In Italia abbiamo avuto 600 psicoanalisti che hanno scritto una lettera a Mattarella contro la disumanità dei decreti sicurezza di Salvini e Di maio. Inoltre la Società Italiana di Psichiatria si è espressa duramente contro i tentativi del capo della Lega di ripristinare il lombrosiano concetto di pericolosità sociale che ci riporterebbe al 1904. Più in generale si potrebbe constatare che le condizioni di alterazione psichica di chi si fa promotore di iniziative del genere non lo rendono idoneo a governare un paese costituendo egli un pericolo soprattutto per gli altri.

New York Times

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Psichiatria

Panem et circenses: pilota morto in Belgio.

Un giovane di venti anni è morto in una gara di formula 2 in Belgio. Mi chiedo che senso ha un’attività sportiva che mette a repentaglio inutilmente la vita delle persone. Più di 250 piloti sono morti in gare motoristiche degli ultimi decenni: essi assomigliano un po’ ai domatori di leoni o tigri che spesso periscono in agguati imprevedibili. Roulette russa o Panem et circenses avrebbe detto Giovenale che aveva colto un tratto essenziale della demagogia populista. Il rischio mortale legato ai traumatismi terribili degli incidenti fa parte dello spettacolo graditissimo alle platee sedentarie dei divani per le quali il solo vero pericolo è l’infarto. Nessuno si pone il problema se le gare motoristiche possono essere considerate sport quando comportano la possibilità di una morte senza senso, che spesso interviene per fattori casuali non controllabili anche coi migliori sistemi di sicurezza. La gara di formula 1 più famosa e sponsorizzata al mondo è quella di Monte-Carlo: molti tecnici e esperti la ritengono inutile, troppo pericolosa e noiosa.

Scriveva già nel 2013 Paolo Ciccarone su La stampa “ Ha senso correre a Montecarlo? No.(…) Provate a dire a un senese di abolire il Palio e vi attaccherà al primo muro che trova. Lo stesso vale per Montecarlo. Lo dicono anche le cifre: tribune al Casinò prenotate da mesi a 470 euro l’una, terrazze ancora in sold out alla vigilia della corsa a 2.500 euro a testa, un pranzo vista guard rail al ristorante l’Escalade, dietro alla tribuna reale, costava 650 euro, acqua minerale compresa e vista di 60 centimetri sulla pista. Era tutto esaurito da mesi.”

La logica dello spettacolo predomina su quella dello sport: importante è farsi notare e esibirsi in una vetrina a cui guarda tutto il mondo. Gli animalisti, più o meno fanatici, si strappano le vesti per i cavalli che muoiono nel Palio di Siena: non li vedo o non li sento impegnarsi con altrettanta veemenza e sensibilità ferita contro le assurdità di alcune competizioni sportive che si trasformano troppo facilmente in sacrifici umani. Caligola fece senatore un cavallo quasi a dire che considerava gli uomini alla stessa stregua o addirittura meno degli animali: non vorrei che di questa mentalità trovassimo tracce ancor oggi.

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Psichiatria

Borghezio: “Salvini? Un super genio tra bagasce della politica”

Mario Borghezio e la battaglia di Waterloo

Mario Borghezio esprime in modo esasperato e caricaturale i tratti dei militanti della lega. Per la sua marcata tendenza alla pinguedine che segnala una propensione agli eccessi alimentari e per i suoi ragionamenti di grana grossa che arrivavano a giustificare il saluto romano, non privi qua e là di qualche sprazzo di furbizia ricorda Bertoldo. Ricorda però anche il Miles gloriosus di Plauto per le sue invettive roboanti pronunciate con file di salcicce al collo in funzione antislamica e per l’attenzione che rivolge al mondo delle meretrici. Infatti in una delle sue ultime esternazioni afferma che Salvini è un genio in un mondo di bagasce che sarebbe quello della politica. Un genio strategico del tutto simile a quello di Napoleone che con manovre ardite, che sembravano di primo acchito perdenti, arrivava comunque alla vittoria. Il paragone è davvero divertente perché dall’ottocento Napoleone è diventato lo stereotipo del matto paranoide ( della monomania d’orgoglio come veniva chiamata a quei tempi) oltre che essere finito in isolamento a Sant’Elena per aver perso la battaglia decisiva. Ma tant’è: i dettagli storici ( o quelli che lui considera tali) non impensieriscono Marione quando la spara grossa e mira solo ad impressionare con una metafora che ritiene ardita. L’arguzia bertoldesca del padano però esprime però un fondo innegabile di verità e volendo essere una difesa del capo della Lega diventa una involontaria confessione di debolezza e un atto di accusa: sembra una battuta comica strappata ad una maschera della commedia dell’arte.

Dietro il Salvini che forze politiche e media dipingono disorientato e in affanno c’è in realtà ”un super genio o uno che come Napoleone ha la fortuna dalla sua”. Mario Borghezio, ex europarlamentare della Lega non vede affatto un Salvini disarcionato e in difficoltà di fronte agli sviluppi della crisi di governo. ”Salvini -dice all’Adnkronos- non so in realtà se consapevolmente o inconsapevolmente, ha fatto una mossa che si rivelerà di grande lungimiranza politica. Non voglio dire che lui abbia previsto gli sviluppi successivi, ma se lo ha fatto è un super genio , altrimenti come Napoleone, ha la fortuna dalla sua”.
— Leggi su www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/21/borghezio-salvini-super-genio-tra-bagasce-della-politica_DcQbKlTHGKmTSubbn8ivXP.html

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Psichiatria

Il respiro dell’amazzonia

Albero da te ho preso il dolore selvaggio
quei lamenti nell’aria, nel fiume
fuggono gli animali dai tuoi rami-rifugio 
suoni assordanti di scimmie e araras
il tronco annerito dal fuoco cade.
Il bradipo si muove lento, silenzioso
l’ariranha e il tamanduá
orecchio attento ad ogni rumore.
Gli alberi raccontano la loro storia
La loro vita quando è sommersa nelle acque,
fra i pesci che si nutrono dei loro frutti.
Già nel tramonto si alzano i suoni
gridano gli uccelli storditi
negli alberi i jaburus i macucus gli inhambu.
Nel sottobosco il vento è fermo.
Indietro nel tempo i colori vibranti
pubescenti, gonfi di acqua
oggi è giallo, il colore verde all’origine.
Ossa, pezzi di legno, migliaia di insetti.
Si accende un fuoco che abbaglia, acceca.
Chi può togliere questa freccia senza punta?
dove possiamo deporre questo male?
In tutti i luoghi della terra
suoni interferiscono, ricordi di morti.
Il cielo che oggi ti accompagna è senza stelle.
Il viso del dolore può scomparire?
Le vibrazioni rendono fertile l’aria
Rimbomba il tuono e i fulmini folgoranti.
Tutto arde: pioggia di fiori
mangabas, cajú, onde di brezza.
Gli alberi giganti della foresta conoscono
una lingua di fuoco che li distrugge.
Prima, vicino al grande fiume apparivano i serpenti
boicininga, jiboias, coccodrilli,
il giaguaro, lince giallo-marrone,
i rami pieni di pappagalli
iguana, irara, bradipo
jabutí, tartaruga nel pantano
il caititú, cinghiale pelo castano
le grida delle scimmie urlatrici
le voci di migliaia di uccelli.
La memoria si delinea, si forma: sono onde
la selva convive con il fuoco.
Tutto vola: foglie-uccelli
farfalle-foglie, colore-luce.
Sulla cima degli alberi
gli occhi neri, il potere del condor.
Tanato, gabbiano piccolo
nido di uccelli la sua casa
quel palpitare dentro dei rami
sono le sue ali.
Niente impedisce, la foresta continua a cadere
le grida, le guerre, i morti
una voragine, un’aura di fumo
niente respira.
Prezioso uccello vivo e canoro
accende un mondo di visioni con il suo canto.
frutti rari non apriteli per maturare
anima della foresta prendi possesso dell’universo.
Alberi mostrate le vostre viscere
il vostro corpo, i germogli di granuli verdi,
le vostre radici, oblunghe foglie
con nervature e vene.
I vostri animaletti, la danza dei colibrì
Zechirino attraversa il paese delle ombre
si comincia a sentire il vento tra le foglie
si confonde con le altre voci.
Capeba che nasce all’acque sente
le sue foglie lambite dal fuoco
si deforma, tutta ferita e gonfia
Respira: è ancora qui la vita
ancora un poco, continua
respira non fermarti
respira, respira, continua 
è ancora qui l’inizio della vita

II

Alberi di metallo pieni d’oro argento
toccano le nuvole, e i tuoi sogni.
Uccello di metallo attraversa il cielo
vola vola, va va, dove dove? 
l’uccello metallico diviene una freccia
spezza gli alberi di cristallo 
Il viso del dolore lancia il suo grido
che scorre dalle mura.
voglio ricordare storie varie
ricordi di morti insepolti
nascono nomi, offerte a chi è partito
e il cuore dell’albero gigante
si disfa e ricompone infinita materia
ondeggia una nuvola di polvere
dentro il corpo del vento
è acuta la sua voce
la voracità del serpente di fuoco
penetra le radici del sole
nuvole nere asfissianti
nuvole di brace sul mondo
ruggito di macchine, seghe, asce.
Musiche e immaginari cerchi abbandonati
movimento di nuvole di polveri gialle
dai tronchi spezzati sprizzano pezzi di metallo
fili di amianto, rivoli di sangue, anime.

Dalla baia di Hudson i delfini 
chiedono luce e armonia
l’inizio di un nuovo pensiero
un esercito di formiche in fila
trasporta le anime come foglie.

Márcia Theóphilo
Roma, 11/9/01

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Psichiatria

Suicidi allo specchio

Salvini è un pallone gonfiato/sgonfiato che ha un certo punto si è molto ridimensionato dopo aver chiesto pieni poteri. Ora qualcuno cerca di rigonfiarlo trasformando un paranoico in un abile e machiavellico giocatore di poker. Auguri a chi fa questa operazione. Quanto a Di maio forse si suicida andando alle elezioni dopo aver aiutato l’aspirante plenipotenziario a compiere, simbolicamente, prima di lui un suicidio: una associazione a delinquere finita male. Potrebbe essere l’esito finale come ho già scritto in un post di una lunga complicità che avrebbe travolto entrambi. Il secondo suicidio, quello del cosiddetto bibitaro potrebbe mascherare il significato dell’altro e il tutto essere scambiato, da commentatori sprovveduti, per una brillante operazione politica: la situazione purtroppo è tragica per tutti.Machiavelli: il principe in un momento di relax

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