UOMO-DONNA, nuova discussione

Alogon            

Inviato il: 19 Nov 2008, 02:38 PM

nuovo spazio richiesto

copyright domenico fargnoli

 

 

Guest            

Inviato il: 20 Nov 2008, 11:35 PM

Il tema del forum è certamente interessante e penso susciti l’interesse di tutti coloro che fanno nella loro vita una ricerca per trovare la bellezza nel rapporto con il diverso con tutte le implicazioni che ne seguono (ed estremamente difficile direi)Cercherò di essere chiara e sintetica,anche perchè sono piuttosto stanca stasera,non so però se riuscirò a far comprendere i miei interrogativi.C’è qualcosa che mi riflulla nella testa dal 2005 ed è in relazione anche ai movimenti che si stanno coraggiosamente facendo sentire in questo periodo (e finalmente direi ,la bellezza della rivolta!).Da un articolo di Paolo Izzo del maggio 2005 riporto brevemente alcuni pensieri di M.Fagioli: “La legge 40 violenta il rapporto uomo-donna e nega ogni idea di trasformazione”,”In Italia siamo a prima della Rivoluzione francese” ecc. 12 e 13 giugno 2005 : i quattro referendum:tanti uomini e tante donne sono andati al mare..il referendum è fallito,con tutte le conseguenze immediate e attuali. Abbiamo un governo di marziani,come dice Camilleri e-aggiungo io- un capro espiatorio che si chiama Berlusconi (che non è certo uno stinco di santo,ma che rappresenta l’indole particolare di molti italiani,al di là del colore politico) ad ottobre gli animi si organizzano nella cotestazione,e meno male! D’estate ci sono le vacanze ,per le feste tutti in macchina come formiche nelle scatolette con le ruote ad affollare strade ed autostrade,nessuna opposizione,nessuna responsabilità sociale(quanta gente avete notato a trovare pazienti negli ospedali,ad esempio il 1 maggio o il 25 aprile? I vecchi poi..alle badanti o a qualche parente fesso..poi molti nemmeno sanno che ricorrenza è in questi giorni,nessuno che susciti emozione riguardo a questi temi,i morti sul lavoro che noia,la storia che frittata astratta i morti nelle guerre la resistenza,ecc)..ma ora c’è una grossa crisi in giro i soldi ce ne sono pochi ,l’’individualismo del salvarsi a scapito di altri per molti non potrà reggere più,il fine del successo del modello neoliberista vediamo che non è per tutti,si impone la necessità di cambiare le cose in maniera collettiva..però abbiamo toccato proprio un bel fondo! Come e quando cambieranno le cose ancora non lo sappiamo,certo meglio tardi che mai,però siamo proprio un popolo con poca immaginazione e fantasia..dobbiamo sempre scendere negli inferi per cambiare le cose.Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza alle donne .Fagioli dice che gli uomini esercitano la loro violenza in modo più appariscente,picchiano,a volte uccidono,cercano di ledere la ricerca di identità delle donne;ma afferma anche che la violenza delle donne è più sottile,pensando ad esempio all’anaffettività dellle madri ,purtroppo malate,che scinde il corpo e il pensiero del bambino nel primo anno di vita,rendendolo a sua volta malato. Domanda:incosciamente,quel 12 e 13 aprile,tanti uomini e donne che rapporto avevano da non intuire l’importanza di quel referendum,da non voler difendere in primis l’intimità del rapporto,e di non dedurre le conseguenze che ho sempre pensato fossero enormi sia sul piano politico che dell’invadenza del Vaticano? penso che non sia più tempo sempre di trovare giustificazioni,è più sano che ci sia un bel senso pieno di vergogna!L’anaffettività di molti lede anche il futuro di chi le cose le vede ad occhi aperti e vorrebbe vivere questa vita con meno dolore possibile.Quanta la possibilità in questo tempo che ci è dato vivere di trovare,o creare un rapporo uomo-donna valido,bello coraggioso,forte? L’uomo nuovo e la donna nuova sono l’immagine collettiva inconscia alla quale tendere o sono tuttora visioni da negare e annullare come pure una sessualità non animale ? E continuare a pensare che l’umanità sia “una stalla di conigli”?

 

 

Alogon            

Inviato il: 21 Nov 2008, 12:24 PM

vedi Left Ultimo numero in particolare gli articoli di Simona Maggiorelli

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Guest            

Inviato il: 26 Nov 2008, 11:25 AM

Se sono vere le affermazioni che riporta Segnalazioni di oggi,26 novembre,su Repubblica ,con un bel “gasp!” di commento: come fanno Lella e Fausto Bertinotti a commuoversi per Luxuria all’”Isola dei famosi” e soprattutto come giustifica Fagioli questo indiscusso investimento su Bertinotti riguardo alla sua ricerca personale? E’ questa? Con i problemi che ci sono in giro si commuovono per Luxuria che poteva continuare il lavoro di impegno politico fuori dal Parlamento in altri modi,se voleva? E’ uno sfregio che Bertinotti ha fatto a Fagioli? L’atteggiamento di non riconoscere il torto e la ragione,le cose giuste dall’ingiuste,con toni adeguati ,pensando in questo momento di difendere la sinistra,penso che crei più danni. Penso che da qui in avanti,la parte di fomazione e cura che ho fatto a Siena in una parte della mia vita e il cui filo continua con alti e bassi a seguirmi,(e che spero possa riprendere quanto prima nonostante le difficoltà del momento)mi renda più sicura nel vedere,con quella parte sana che probabilmente c’è ancora (spero almeno “Uno straccio di sanità”,come è stato dipinto)..e con meno dolore.

 

 

Alogon            

Inviato il: 27 Nov 2008, 09:06 PM

E’ chiaro che lo sfregio se lo sono fatti per se stessi: bisogna ricordare che prima di Vendola oggi come candidato leader della sinistra , c’era già il problema di Luxuria in parlamento. Attualmente questo particolare tende ad essere sottovalutato e rimosso Le scelte fatte da Rifondazione pesano e ciò che si cerca di occultare viene in primo piano.

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Guest            

Inviato il: 27 Nov 2008, 09:55 PM

Perchè allora Fagioli ha ,in più occasioni,dato valore a Bertinotti definendolo come uomo politico aperto alla ricerca sulla realtà psichica,disorientando un pò coloro che sentivano qualcosa di poco convincente? Guardate che poi il coraggio di trovare motivazioni nei discorsi con gli altri,quando, in certi momenti, qualche parola si è spesa ,proprio perchè Fagioli dava il suo sostegno, non è tanto facile. Si apre la necessità della creazione di un partito socialista con più personaggi- leaders nuovi? Sarebbe bello! Semmai qualcuno/a anche toscani!

P.S. Tutto sommato siamo ancora in tema:rapporto uomo-donna,in questo caso anche Lella-Fausto.

 

 

Alogon            

Inviato il: 27 Nov 2008, 10:36 PM

la psicoterapia non è la politica. Non mi risulta che Bertinotti abbia mai fatto una ricerca in questo senso, cioè oltre la logica della politica in senso stretto. Forse però in una certa fase è stato l’unico interlocutore possibile. Ha retto fin dove ha potuto e con il senno di poi ha retto poco. Si potrebbe dire che l’impatto con la ricerca sulla realtà psichica ha accentuato le sue contraddizioni ed accelerato il suo declino. Personalmente non mi ha mai convinto e mi sembra di averlo detto in tempi non sospetti anche in questa sede.

I fatti privati di Bertinotti sono affare suo: se ritiene di non metterli in discussione è un suo diritto anche se molti come me hanno ritenuto fondamentale un percorso assolutamente contrario.

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Guest            

Inviato il: 28 Nov 2008, 04:27 PM

Psichiatria è politica sono due cose distinte, anche se sarebbe auspicabile avere politici con almeno una briciola basale e residua di sanità mentale.

Rimane il fatto che se la trattazione della poltica avviene, e spesso anche in maniera massiccia, all’interno di un setting terapeutico il discorso cambia molto e la distinzione tra psichiatria e politica scompare del tutto.

 

 

Alogon            

Inviato il: 28 Nov 2008, 06:03 PM

Perchè?

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Guest            

Inviato il: 29 Nov 2008, 01:56 PM

La risposta mi pareva chiara nell’intervento precedente. Comunque credo che se una persona sta poco bene e si rivolge ad uno psicoterapeuta non ha molta voglia di sentire, almeno in quell’ambito, né di Fausto Bertinotti né di Silvio Berlusconi, come dire vado dal cardiologo e il medico mi parla di Oliviero Diliberto o Ignazio La Russa.

In più in ogni incontro di Massimo Fagioli con la “politica” il movimento non è mai stato individuale, bensì affogato nella folla dei Fagioli Boys.

In questo modo è tutto fuso, per non dire confuso.

 

 

Alogon            

Inviato il: 29 Nov 2008, 06:51 PM

Un intervento del genere si commenta da solo. E’ arrivato il furbo di turno che decide lui come deve essere una seduta di psicoterapia. Amico , si fa per dire, perchè non pensi agli affari tuoi e ci lasci parlare di ciò che riteniamo più opportuno? Penso che saprai che almeno formalmente esiste la democrazia e siamo tutti abilitati all’esercizio della professione medica e della psicoterapia. Ricevo molti messaggi di questo tipo, altri anche più pesanti. Inviterei queste persone a leggere blogs di medicina interna e fare passeggiate nei boschi. Così eviteranno forse di parlare di argomenti che sembra non capiscano.

Auguri

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nyx *omonimia*            

Inviato il: 29 Nov 2008, 07:26 PM

Secondo me in questi termini il problema è proprio malposto (mi riferisco all’intervento di guest). é veramente troppo banale paragonare un cardiologo a uno psichiatria per motivi più che ovvii. Ogni medico ha la possibilità e la scelta di fornire le cure che ritiene più adeguate nell’ambito della libera professione, in particolare lo psichiatra che lavora per cambiare la realtà mentale e il pensiero delle persone penso non possa prescindere dall’analizzare anche l’ambiente in cui viviamo e purtroppo a volte ci ammaliamo. L’analisi collettiva poi è un caso del tutto eccezionale , che ha sempre avuto rapporti con la politica sia per il numero di persone che coinvolge che per i contenuti che propone. Ho letto recentemente un vecchio articolo della rivista il sogno della farfalla in cui si descrive come l’analisi collettiva sia nata a siena e in quei primi incontri se non sbaglio Fagioli parlava proprio di Marx…..quindi forse al di là delle apparenze in cui senz’altro vengono enfatizzati alcuni rapporti con i politici quello che è interessante è che da incontri di dibattito politico si sia poi arrivati ai seminari di psicoterapia.

 

 

Guest            

Inviato il: 30 Nov 2008, 11:33 PM

“La psicoterapia non è politica”:sono pienamente d’accordo,ma la teoria e la prassi di Massimo Fagioli si muove anche in ambiti come la politica e l’arte. Per quanto riguarda l’affermazione sul discorso della ricerca che Bertinotti cercava di fare ,secondo Fagioli,sono sicura di averlo letto più volte.Probabilmente si parlava di ricerca sulla realtà umana,non psichica-in questo potrei aver errato nell’esprimermi-ma certamente credo che la prima non escluda la conoscenza almeno a grosse linee della seconda.In ogni modo non era mia intenzione confondere psicoterapia,politica,setting,ricerca su sanità e malattia mentale,ognuna ha il suo ambito di competenza.Ma una politica che parte dal pensiero di essere umani con la nascita (Fagioli) certamente cambia molto i presupposti,l’etica di coloro che intendono farsi promotori del governo di persone.

 

 

Alogon            

Inviato il: 1 Dec 2008, 12:40 PM

“La psicoterapia non è politica” va inteso nel senso che le metodologie sono diverse nelle due situazioni. Fuori dal setting non ha significato l’interpretazione, anzi potrebbe essere sbagliato formularne alcuna. Poi che tutto al fin fine sia politica, che non esiste una scienza neutrale ecc. è un dato acquisito. Concretamente però bisogna distinguere i vari ambiti e non fare confusione fra livelli diversi della ricerca.

E’ stato scritto su Lef, tempo fa da un psicologo, che la politica si occupa della trasformazione sociale, su larga scala mentre la psicoterapia della trasformazione personale. La politica, anche nel senso della prassi marxista non è mai stata capace di promuovere nessuna trasformazione. La disfatta della sinistra italiana ne è un chiaro esempio.

Con la psicoterapia molti sono riusciti a trasformare se stessi nonostante l’ambiente sociale e culturale circostante. Nonostante la sinistra che riconosce in Luxuria un suo campione E’ una realtà su cui riflettere.

Poi ci sono alcuni che pretenderebbero di “guarire” mantenendo in piedi una ideologia conservatrice, neppure formalmente di sinistra che concepisce l’uomo come immutabile. Partono da un’idea esplicita di incurabilità che si guardano bene di mettere in discussione, accusando poi qualcuno di non averli curati. Per queste persone va bene Cassano o quel tizio che “cura” la depressione con le lampade.

copyright domenico fargnoli

 

 

Guest            

Inviato il: 2 Dec 2008, 10:11 PM

Anche Left racconta che la Manifestazione delle donne a Roma (Quella relativa alla “Giornata mondiale contro la violenza alle donne” -25 novembre) è stata un fallimento. Probabilmente molte donne non si sentivano adeguatamente rappresentate. In mezzo a questo catastrofismo generale (dell’economia,della sinistra,del rapporto uomo-donna,dei diritti umani e sociali in general,,ecc.) sembra di avvertire un “nuovo” che preme,preme…non c’è mancanza di altro,non mancanza di contenuti nuovi,non c’è vuoto.

 

 

Guest            

Inviato il: 12 Dec 2008, 07:50 PM

“Con la psicoterapia molti sono riusciti a trasformare se stessi nonostante l’ambiente sociale e culturale circostante. Nonostante la sinistra che riconosce in Luxuria un suo campione E’ una realtà su cui riflettere”.

 

E’ molto interessante una riflessione di questo tipo. Trasformarsi mentre la realtà intorno degenera, riuscire a trovare la vitalità per creare qualcosa di nuovo proprio quando le condizioni esterne non favoriscono la creatività, ma potrebbero alimentare la depressione e l’autodistruzione…

l’identità riesce forse ad esprimenrsi meglio proprio quando trova un “muro esterno” che azichè bloccarla, la stimola ad una reazione positiva e creativa.

un ambiente sociale e culturale negativo può essere paradossalmente un forte stimolo per chi ha un’identità, una vitalità e capacità di trasformazione.

la psicoterapia può dare questi strumenti. Non c’è l’incurabilità, ma solo l’idea di essa. :wacko:

 

 

Guest

Inviato il: 14 Dec 2008, 08:37 PM

Personalmente da un ambiente fortemente negativo ho preso tante “botte”,ma sono sopravissuta e ho il coraggio di far sentire la mia voce…perchè sono forte delle mie idee. Penso però che ci siano ambienti meno distruttivi nei quali investire le proprie energie. E in ogni modo le contraddizioni,la perversione di certi ambienti umani che storicamente si sono ritenuti più furbi degli altri (purtroppo si parla di storia del comunismo) andrebbero ben anallizzati e smascherati,semmai con un bel servizio di Report. Così forse perderebbero,alla luce della verità,la loro distruttività e la loro delinquenziale anaffettività..se non arroganza. E’ un discorso ampio,complesso e triste.

 

 

Guest

Inviato il: 17 Dec 2008, 09:35 PM

“Ecologia della mente”.

 

 

Alogon            

Inviato il: 31 Dec 2008, 07:38 PM

auguri di buon anno a tutti

copyright domenico fargnoli

 

 

Guest            

Inviato il: 1 Jan 2009, 04:58 PM

Auguri anche a te ,Alogon,e a tutti noi!

“Tutti pazzi per Natale” copertina con commento del n° 51. Ce l’abbiamo fatta bene,meglio degli altri anni,forse.. E con la voglia,pur con un pò di timore ,di affrontare con più presenza,con più voglia di combattere,il nuovo anno..facciamo gruppo e aiutiamoci a rendere belle e significative le nostre esistenze.

 

 

fiore            

Inviato il: 4 Jan 2009, 03:00 PM

In tanti ci illustrano il 2009 come un anno al bivio:o c’è trasformazione e ripresa o la crisi sarà più pesante:Le feste natalizie stanno finendo e le indicazioni degli psichiatri in effetti sono state di aiuto per affrontare il periodo con più sanità,pur nel vortice che ogni anno si crea. Noto con tristezza,però,che quel che pensavo,cioè che le crisi probabilmente si sarebbero potute affrontare con un cambiamento nei rapporti,più solidarietà,più collaborazione,più unione di fronte alle varie traversie della vita ..con più affetti in ultima analisi,non è ancora così,anzi sembra ci sia un acuirsi degli egoismi , delle assenze e dei disimpegni.Mi auguro che le mie siano soltanto riflessioni velate da un pò di depressione,ma vorrei che qualcosa cambiasse in meglio anche per me,non penso che debba ancora scontare così amaramente qualche errore (non è una posizione religiosa!),ma non so come fare per sentirmi più forte e meno sola. Si possono condividere delle riflessioni in questo forum dal tema così importante “Uomo-donna” ?

 

 

fiore            

Inviato il: 4 Jan 2009, 04:30 PM

Relativamente a tutti gli articoli di giornale sul caso “Liberazione”: triste il pensiero che Bonaccorsi voglia acquistare il giornale per una mera questione economica (contributi ai quotidiani),violenti i commenti su Fagioli. Sembra che la questione sia l’omosessualità..senza sapere bene il pensiero di Fagioli.Si sta cercando di trovare consensi ignorando la peculiarità del rapporto uomo-donna? Si cerca approvazione nella difesa ad oltranza e ideologicamente delle solite categorie,come se gli altri o tutto il resto non esistesse,quando poi lo stesso Fagioli ha avuto sempre un atteggiamento di rispetto?