La morte e il silenzio

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Pinel libera i malati di mente alla Salpétriere

Penso che al dolore convenga in certi momenti il silenzio e la riservatezza: non amo chi parla troppo, dove troppo sta a significare pronunciare parole sbagliate nel momento sbagliato. Alcuni non si smentiscono neppure nel momento della morte di Massimo Fagioli: quando anni fa, dovevano parlare, come Marco Bellocchio, non hanno parlato e lo hanno fatto in questi giorni quando avrebbero dovuto tacere: come per inserirsi nella scia di notorietà presente, anche nella morte, di un uomo veramente grande. Sono parole, quelle che sono apparse nei Medias, che sono veri e propri atti di sciacallaggio. 

 

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